“Solo una cosa avrebbe potuto distruggere la dinastia del Drago. La dinastia stessa.” (Re Jaehaerys Targaryen – “House of the Dragon”). Questa è la storia della Danza dei Draghi, la guerra civile che distrusse la casa Targaryen.
Per secoli i popoli di Westeros hanno affrontato guerre, rivolte e pestilenze, ma mai nessun conflitto fu terribile come la Lunga Notte. Ognuno dei Setti Regni, da Grande Inverno (Winterfell) a Dorne, dovette affrontare l’ascesa degli Estranei (anche noti come White Walkers), esseri orripilanti provenienti dalla fredde terre dell’estremo Nord conosciute come Lande dell’Eterno Inverno.

La vittoria sugli Estranei fu molto gravosa per i lord dei Sette Regni. Ancora oggi, la Lunga Notte viene ricordata come una delle più brutali, tanto che, per scongiurare la minaccia di una nuova offensiva da parte dei White Walkers, venne eretta la Barriera (The Wall), una lunga e impenetrabile muraglia di ghiaccio pattugliata dall’ordine dei Guardiani della Notte (Night’s Watch).

E mentre Westeros raccoglieva i cocci dei propri regni e si risollevava dalla Lunga Notte, a Essos, il fiorente continente situato al di là del Mare Stretto, nuove civiltà stavano vivendo un periodo di grande espansione.
Tra esse, la più potente si rivelò essere la casa dei Targaryen, i Signori dei Draghi. Difatti, in breve tempo prese il controllo di Valyria, una delle città più antiche e splendenti del mondo. Sotto il dominio dei Targaryen, grazie anche alla capacità di controllare i draghi, Essos godette di una protezione tanto vigorosa quanto efficiente. E i valyriani prosperarono per decenni, fino al famigerato Disastro, un cataclisma che mutò completamente l’aspetto dell’intero continente, causando milioni di morti. Valyria venne inghiottita dalle fiamme e da incendi talmente alti e roventi da ardere persino i draghi, esseri leggendari e imponenti.

Tuttavia, alcuni membri di casa Targaryen, ossia coloro che anni prima del Disastro avevano abbandonato Essos stabilendosi a Roccia del Drago (Dragonstone), una roccaforte stanziata a Westeros, riuscirono a salvarsi.
Tra essi ben presto insorse Aegon, un giovanotto solitario che cavalcava un imponente drago di nome Balerion “il Terrore Nero”, colui che avrebbe dovuto vegliare su Roccia del Drago. A seguito della decimazione della propria famiglia, Aegon, assieme alle sorelle e ai loro draghi, diede iniziò ad una guerra che lo portò ad unificare i Sette Regni sotto la bandiera dei Targaryen. Tale impresa lo rese il primo vero Re dei Sette Regni e gli valse il nome di Aegon il Conquistatore.

Così, per oltre un secolo, i Targaryen governarono su Westeros, affidando ai lord delle grandi casate, tra cui gli Stark, i Lannister e i Tully, che avevano giurato fedeltà alla corona, il ruolo di protettori del reame. Westeros si piegò al dominio dei Draghi e per più di cento anni il regno visse in pace, fino alla morte di Re Viserys I.
E fu proprio la disputa per la successione di Viserys, il quale scelse come erede sua figlia Rhaenyra, a dare il via alla faida che il mondo ricorda come la Danza dei Draghi, la guerra civile della famiglia Targaryen.
Invero, nonostante la volontà del Re di vedere sua figlia salire sul Trono di Spade, divenendo la prima regina di Westeros, ben presto il reame si divise. Molti membri sia del concilio ristretto sia della famiglia stessa si schierarono contro Rhaenyra, sostenendo l’incoronazione Aegon II, primogenito di Viserys e della sua seconda moglie, Alicent Hightower. Tale scissione all’interno del regno culminò in una guerra tanto atroce quanto macabra, che iniziò nel momento in cui sir Criston Cole, lord comandante della guardia reale, incoronò Aegon II ancor prima che Viserys emettesse il suo ultimo respiro.

Difatti, sebbene Rhaenyra vantasse l’appoggio di potenti alleati come Daemon Targaryen, fratello di re Viserys I ed ex lord comandante della Guardia Cittadina (le Cappe Dorate), e la principessa Rhaenys, la Regina-che-non-fu, cugina di Re Jaehaerys I il Conciliatore (predecessore di Viserys), fu costretta a rifugiarsi a Roccia del Drago per progettare un’offensiva per rivendicare il trono che le spettava di diritto.
Tuttavia fu con l’omicidio di Lord Beesbury, maestro del conio e principale sostenitore di Rhaenyra, avvenuto per mano di sir Cole che ebbe ufficialmente inizio la Danza dei Draghi.
Quello di Lord Beesbury infatti fu solamente la prima di una serie di macabre uccisioni che caratterizzò i primi mesi della guerra civile dei Targaryen.

Dopo la morte del maestro del conio, i primi a soccombere sotto i colpi della Danza dei Draghi furono il giovane Lucerys, figlio di Rhaenyra e Laenor Velaryon, e il suo drago Arrax.
Questi perse la vita durante uno scontro con il fratello minore di Aegon II, Aemond, a cui nove anni prima aveva strappato un occhio. La notizia della morte del figlio sconvolse totalmente Rhaenyra che, anche se per un breve periodo, subì un crollo sia emotivo che fisico. Daemon dal canto suo, da poco divenuto il patrigno del giovane principe, reagì in maniera completamente diversa, giurando vendetta contro colui che aveva osato far del male alla progenie della sua sposa. Il fratello di Viserys infatti fece recapitare un messaggio ad Alicent e ai sostenitori di Aegon II:
“occhio per occhio, figlio per figlio. Lucerys sarà vendicato”.

Daemon, uomo di indole violenta e rancorosa, non tardò a mantenere la sua promessa di vendetta. Con l’aiuto della sua ex amante Mysaria e di un acchiappatopi conosciuto come Sangue e Formaggio, rapì la moglie (nonché sorella) di Aegon, Helaena, e i suoi due figli Jaehaerys e Maelor. Una volta giunti in uno dei meandri oscuri di Approdo del Re (la capitale di Westeros), Sangue e Formaggio offrì una scelta alla regina. Le concesse il diritto di scegliere quale dei suoi figli sarebbe vissuto e quale invece sarebbe morto. E quando Helaena chiese al suo carnefice di sacrificare la vita di Maelor, il più piccolo dei due, l’acchiappatopi tagliò la gola di Jaehaerys.
Tuttavia, nonostante Sangue e Formaggio avesse risparmiato la vita di Helaena e del suo secondogenito, Maelor non sopravvisse a lungo al fratello. Pochi mesi dopo l’esecuzione di Jaehaerys infatti, il piccolo Targaryen venne trucidato da una folla inferocita sulla strada che avrebbe dovuto condurlo a Vecchia Città, lontano dagli intrighi e dai pericoli della guerra.
E così, a pochi mesi dall’inizio del conflitto, la Danza dei Draghi mieté le sue prime vittime.
Da quel momento la Danza dei Draghi entrò nella fase più intensa e sanguinosa, in cui gli scontri tra draghi si fecero sempre più frequenti. Difatti, non molto tempo dopo la morte di Maelor, a Riposo del Corvo avvenne una delle battaglie più crude e determinanti per il destino della casa Targaryen. Quel giorno, Rhaenys e il suo drago, Meleys (la Regina Rossa) affrontarono Aegon e il principe Aemond in groppa rispettivamente a Sunfyre e Vaghar.

Lo scontro fu cruento e l’esito per niente scontato. Infatti, sebbene in inferiorità numerica, Rhaenys e il suo drago diedero molto filo da torcere ai due fratelli Targaryen.
Difatti, sebbene la battaglia si concluse con la morte della Regina-che-non-fu e di Meleys, Aemond e Vaghar riportarono numerose ferite (anche se non gravi), mentre Re Aegon II riportò gravi danni al braccio sinistro. Invero, Sua Maestà venne colpito da una vampata della Regina Rossa che fuse l’acciaio della sua armatura all’interno della pelle, costringendolo ad un lungo periodo di isolamento per curare le gravi lesioni riportate durante la battaglia. In virtù di una tale assenza e come riconoscimento per il coraggio dimostrato in battaglia, Aemond venne nominato protettore del reame, ricoprendo così il ruolo di sovrano, anche se non venne mai riconosciuto come Re.

Giovane e inesperto, il Guercio decise di fare una mossa azzardata. Decise quindi di marciare verso la fortezza di Harrenhal, che all’epoca era controllata dal principe Daemon, uno stratega molto più esperto del suo ingenuo nipote. Infatti, quando l’esercito guidato da Aemond giunse ad Harrenhal trovò il castello completamente deserto poiché l’ex lord comandante della Guardia Cittadina e Rhaenyra, approfittando dell’assenza del protettore del reame e dell’isolamento del Re, decisero di dirigersi verso la capitale. Qui le Cappe Dorate ancora fedeli a Daemon consentirono loro di entrare e di conquistare Approdo del Re senza alcuno spargimento di sangue.
Tuttavia, dopo aver espugnato la città, imprigionarono Alicent Hightower (la regina madre) e giustiziarono suo padre, Lord Otto Hightower e il maestro della legge Jasper Wylde.
Ma la presa di Approdo del Re da parte di Daemon e Rhaenyra, con la conseguente fuga di Aegon e Helaena verso Roccia del Drago, non fece altro che peggiorare la situazione. Il terrore del popolo e le tensioni della guerra infatti fecero insorgere un misterioso personaggio conosciuto come il Pastore. Questi convinse il popolo di Approdo del Re che i draghi fossero dei demoni provenienti da un altro mondo, un male da estirpare per poter riprendere il controllo dei Sette Regni. Istigò una folla di rivoltosi ad assaltare la Fossa del Drago, la cripta sotterranea e dimora delle leggendarie creature. Durante l’offensiva in molti vennero arsi vivi, e cinque draghi perirono brutalmente, tra cui Syrax, il drago di Rhaenyra Targaryen.

Terminato l’assalto alla Fossa dei Draghi, ebbe inizio l’atto finale della Danza dei Draghi.
Difatti, poco prima che il linciaggio di Syrax e degli altri draghi avvenisse, all’Occhio degli Dei si era svolto il brutale duello tra Deamon e il principe Aemond. I due principi, a cavallo dei loro draghi, avevano dato luogo ad una delle più epiche battaglie della guerra civile. Lo scontro si svolse interamente ad alta quota. Le fiamme illuminarono il cielo per ore, fino a quando Deamon riuscì a balzare sul dorso di Vhagar trafiggendo a morte Aemond. Tuttavia l’ex lord comandante delle Cappe Dorate sopravvisse per ben poco tempo al suo avversario. Pochi secondi dopo la morte del Guercio infatti, i due draghi, stremati e feriti crollarono nelle acque sottostanti, trascinando con loro il Principe di Roccia del Drago, il cui cadavere non venne mai ritrovato.

Nel mentre, Aegon II aveva facilmente conquistato Roccia del Drago poiché molti dei suoi abitanti provavano un grande rancore verso Rhaenyra.
L’unico ostacolo fu rappresentato da Baela Targaryen (figlia di Daemon e della sua seconda moglie, Laena Velaryon) e dal drago Danzatore di Luna. La lotta tra i due fu epica. Danzatore di Luna era molto più piccolo rispetto a Sunfyre (il bestione a servizio di Aegon II) ma più veloce e estremamente più aggressivo. Danzatore di Luna riuscì a dilaniare e artigliare più volte il suo avversario, ma lo scontro terminò quando una vampata accecò il drago di Baela.
Avvinghiati l’uno all’altro, i due animali piombarono verso terra insieme ai loro cavalieri. Tuttavia Aegon, al contrario della sua nemica, si gettò all’ultimo momento dalla schiena di Sunfyre salvandosi la vita ma spezzandosi entrambe le gambe. Tuttavia nessuno trovò la morte quel giorno, poiché Baela, grazie alla clemenza dei consiglieri del Re, venne imprigionata.

Rhaenyra infatti, sconvolta dall’assalto avvenuto alla Fossa, era fuggita da Approdo del Re sperando di trovare rifugio a Roccia del Drago. Ma una volta giunta nella roccaforte dei Targaryen, venne catturata dagli uomini di Aegon II e condotta al cospetto del fratellastro. Esso, dimostrando di non provare nessuna pietà, la condannò a morte. Infuriato per l’imminente morte del suo drago, ridotto in fin di vita, diede sfogo a tutto il rancore che provava per la sorella, dandola in pasto a Sunfyre e costringendo Aegon il Giovane, l’unico figlio di Rhaenyra ancora in vita, ad osservare la madre mentre veniva divorata viva.
Così Rhaenyra Targaryen, la Delizia del Reame, morì il ventiduesimo giorno della decima luna dell’anno 130.
Ma la vendetta degli Dei, se così vogliamo chiamarla, non tardò a calare sulla testa di Aegon II. Dopo aver perso la battaglia sulla Strada del Re contro Lord Stark, protettore del Nord e di Grande Inverno, l’esercito dei Targaryen venne decimato e tutti si resero conto che ormai la guerra era giunta al termine. Tuttavia il Re decise di dare sfogo a tutta la sua crudeltà accanendosi contro Aegon il Giovane, ancora suo prigioniero. Almeno fino a quando uno dei suoi uomini (di cui non ci è dato sapere il nome), resosi contro della follia che ammorbava la mente di Sua Maestà, prese la saggia decisione di tradirlo versando all’interno di un calice, un veleno che in poche ore gli causò la morte.
Con l’incoronazione di Aegon il Giovane, che una volta salito al trono assunse il nome di Re Aegon III, la Danza dei Draghi si concluse. Ma il nuovo sovrano dovette fare i conti con un continente dilaniato dalla guerra e con un regno da ricostruire e riunificare.
Tratta dai romanzi di George R.R. Martin, la serie HBO “House of the Dragon”, ricalca la storia della famiglia Targaryen, 200 anni anni prima degli eventi de Il Trono di Spade.
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Cresciuto a pane e cinema, scrive i suoi articoli scegliendo parole a caso lanciando una moneta. Il suo più grande sogno è quello di gustarsi un hamburger al Big Kahuna Burger, farsi tagliare la barba da Sweeney Todd per poi godersi un tranquillo soggiorno all’Overlook Hotel. Gli piace fare a pugni, sfondare le vetrate, mangiare lampadine e sfidare i pescecani, e adora andare a spasso con Daisy guidando il taxi di Travis Bickle e concludere la giornata dicendo “sono un tantino stanco, credo che tornerò a casa”.